http://alarm-magazine.com/2012/alarms-50-favorite-albums-of-2012/
Brani estratti dal primo e dal secondo album dei GUANO PADANO sono stati scelti come colonna sonora di "L'UOMO CHE AMAVA IL CINEMA", film documentario diretto da MARCO SEGATO che verrà presentato in anteprima alla 69a Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori - Venice Days.
Un film sulla passione inestinguibile che ha animato per tutta la vita PIERO TORTOLINA, ingegnere, corsaro e palombaro del cinema invisibile.
Grande, misterioso e insuperato "amante di cinema", Piero Tortolina è stato un punto di riferimento, un nume tutelare per un'intera generazione di cinefili, pur essendo una delle figure centrali per la storia il cinema italiano, rimane ancora oggi un nome sconosciuto ai più.
L'album "2" di Guano Padano uscirà per l'etichetta statunitense Ipecac Recordings il 7 agosto 2012L'album "2" di Guano Padano uscirà per l'etichetta statunitense Ipecac Recordings il 7 agosto 2012.
L'album è disco della settimana su TINAS (ThisIsNotAScene)
http://www.thisisnotascene.com/2012/guano-padano-2/
ll trio composto da Alessandro "Asso" Stefana, Danilo Gallo e Zeno De Rossi aprirà il concerto dei Faith No More a Londra l'8 luglio. Il sodalizio con Mike Patton viene ribadito ancora una volta, dopo la
collaborazione di quest'ultimo al brano "Prairie Fire".
Ipecac Recordings, etichetta di culto diretta dallo stesso Patton, pubblicherà il 7 agosto negli USA il secondo album di Guano Padano "2″, uscito in Italia a marzo 2012 per Tremoloa Records.
Guano Padano saranno la band supporto al concerto dei Faith no More all'Hammersmith Apollo di Londra l'8 luglio 2012
Ecco il primo clip ufficiale della band, girato da Graziano Staino che ha ideato una storia notturna e perversa per l'unico pezzo cantato dell'album: "Prairie Fire" con alla voce Mike Patton, già tra i brani più trasmessi dalle radio alternative italiane.
http://www.youtube.com/watch?v=XyXZWqpmZMo
Tra americana e spaghetti western la nuova ventura discografica dei Guano Padano abita il nostro tempo, pur sfuggendo la nomenclatura dei luoghi e costumi urbani. Il trio dopo aver conquistato la critica internazionale con il debutto omonimo - originariamente edito nel 2009 da Important, una delle più qualificate indipendenti del nostro tempo - torna con un secondo album che ne amplifica ulteriormente la componente cinematica. Sono la chitarra di Alessandro Stefana, la batteria e le percussioni di Zeno De Rossi, il contrabasso e il basso elettrico (occasionalmente anche l'organo) di Danilo Gallo a dettare i tempi di questa immaginifica pellicola. E' uno scenario polveroso e propiziatorio quello di "2", cornice ad una sintomatica sfida all'ultimo respiro. Un disco che padroneggia con disinvoltura ipotesi attorno alle musiche di confine, andando a rovistare nell'oceano della world music, scomodando miti e leggende del pre-war folk, stuzzicando una rivalità con personaggi in vista del jazz creativo (Bill Frisell, Eugene Chadbourne) e solcando a più riprese i mercati d'Oriente. E' un disco incredibilmente ricco, quasi un album fotografico da sfogliare con ardore, in attesa di nuove e mai scontate epifanie. La chitarra del sodale Marc Ribot si fa largo tra le maglie dell'intro made in China di "Miss Chan" e risale il guado grazie ad una memorabilia surf da brividi. I fuochi d'artificio sono inaugurati da Mike Patton - Stefana è uno dei musicisti scelti nell'itinerante progetto Mondo Cane - in "Prairie Fire", come un thriller ambientato nelle luci sfocate della prateria. Tra sirene e rumori sinistri, le chitarre preparano il campo ad una performance che farebbe saltare sulla sedia anche un tipo smaliziato come Jim Jarmusch. Quando è la viola del polistrumentista Paolo Botti (vi prego, cercate il suo tributo ad Albert Ayler) a segnare il passo in "Bellavista" sembra di sprofondare in una balera affollata da redneck, mentre nell'ossequiosa "Lynch" il gioco è ancor più peccaminoso, con fitte di cool jazz che sembrano rimandare alle provocazioni dei primissimi Lounge Lizards. Il theremin di un'altra stella della nostrana avanguardia come Vincenzo Vasi rende il gioco più prossimo ad un cine forum d'antan. Si flirta con il jazz e si vanno a scomodare personalità della downtown newyorkese come Chris Speed - suo il clarinetto nell'atipico stomp surf di "Gran Bazaar" - e Ted Reichman (numerose uscite con il Claudia Quintet per Cuneiform ed un memorabile disco in solo per la Tzadik di John Zorn) - che accarezza il piano in "Gumbo" (ancora una volta il cinema...) e suona la fisarmonica nell'esplicita "Nashville", che guarda caso si avvale anche dei field recordings dell'eroe di casa Paul Niehaus, uno dei membri fondatori dei Lambchop. L'epilogo spetta al calligrafico tributo a Santo & Johnny con "Sleep Walk", numero che chiude regolarmente i concerti del gruppo. Guano Padano ha infranto ogni legge occidentale ed il sospetto è che la taglia sulla sua testa sia lievitata a dismisura. Banditi di classe.
Bronson Produzioni con la collaborazione di Tremoloa Records annunciano l'uscita del vinile 7" in edizione limitata che contiene la rivisitazione di due classici brani spaghetti western marchiati a fuoco dall'inconfondibile sound GUANO PADANO. "Ehi amico... c'è Sabata, hai chiuso!" (musica di Marcello Giombini - 1969) e "I giorni dell'ira" (musica di Riz Ortolani - 1967) sono accomunati dalla presenza di uno dei più grandi protagonisti dei western all'italiana: Lee Van Cleef la cui immagine è rappresentata in copertina da un'illustrazione di Andrea Clanetti Santarossa. Nel disco ospiti Vincenzo Vasi alla voce, cori e theremin e Titti Castrini alla fisarmonica. La presentazione ufficiale del disco sarà il 29 e 30 agosto all'HANA-BI (Marina di Ravenna)
Fiona Talkington della BBC Radio3 presenta il brano "Halloween II Theme" per sei theremin di Vincenzo Vasi, nella tracklist del programma sono presenti anche musiche di Johnny Greenwood, Arvo Part, Van Morrison e molti altri...
LINK:
http://www.bbc.co.uk/programmes/b00zt72x
TREMOLOA RECORDS presenta BRACCIO ELETTRICO
Data di uscita: 15 Dicembre 2010
Un'occasione per ascoltare il thereminista sicuramente più conosciuto in Italia e tra i più interessanti al mondo per il modo di suonare, interpretare, unire estro, musicalità, precisione, cosa rara per qualsiasi musicista che si avvicini a questo difficile strumento.
Un viaggio nell'etere e nello spazio profondo, verso mondi sconosciuti in cui è davvero piacevole perdersi.
Consigliato per passeggiate domenicali sulla luna.
"Un brillante esploratore del suono e il suo "Braccio elettrico" propongono un viaggio per solo theremin da avere assolutamente. Un ascolto ammaliante, dall' inizio alla fine!"
MIKE PATTON - 2010